TORINO CITTA CELESTE

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FONDAZIONE DI TORINO ARCHEOLOGICA E SUE LEGGENDE
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In questo libro troviamo la storia, i miti e le leggende della fondazione della citta di Torino, riti e rituali di fondazione delle città romane, una panoramica sui precedenti celtici di torino capitale del popolo dei Taurini.

“Sono emozionato, infreddolito e intirizzito, fermo nel punto di incrocio fra via Garibaldi e via delle Orfane.
Intorno a me scorre la vita normale di una città attiva e frenetica, quale Torino, come può esserlo poco prima delle otto del mattino.
La città mi circonda indifferente: nessun passante, coinvolto dalla fretta di raggiungere la propria sede di lavoro, è minimamente sfiorato dal pensiero che il 5 Febbraio di 2046 anni fa, in
quello stesso punto, un anonimo professionista romano, chiamato “gromatico”, stava puntando uno strano strumento di ferro in direzione della collina che si erge alle spalle di Palazzo Madama.
Il suo lavoro consisteva nell’individuare il corretto orientamento della nascente città di Augusta Taurinorum. Anzi, in realtà, il gromatico si era piazzato un poco più a est, all'incrocio tra via Garibaldi e via Porta Palatina e aveva piantato la sua groma nel terreno, in quello che allora veniva chiamato il “locus”, il luogo simbolico che avrebbe visto la nascita della città.
Per i Romani, infatti, e prima di loro per gli Etruschi, la fondazione di una città era un fatto estremamente importante, carico di significati simbolici, rituali e religiosi.
Questo libro racconta la storia della Fondazione di Augusta Taurinorum.”
Guido Cossard

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Guido Cossard, fisico, è Presidente dell’Associazione di Ricerche e Studi di Archeoastronomia Valdostana.
Attivo conferenziere, ha pubblicato numerosi testi tra cui
“Cieli Perduti.
Archeoastronomia: le Stelle dei Popoli Antichi”, Utet, 2018,
“Storia e Riti di
Capodanno”, Rizzoli (1999),
“Firmamentos Perdidos” (Città del Messico, 2015)
e per la UTET ha collaborato
all’ “Atlante dell’Universo” (1998).
In considerazione del contributo da lui dato nel campo dell’Archeoastronomia,
nel 2005 la International Astronomical Union (IAU) gli ha dedicato il pianetino (4993) 1983 GR, che da allora si chiama Cossard, con la seguente motivazione:
"Italian archeoastronomer Guido Cossard (b. 1958) made a big contribution to the study of megalithic sites located in Valle d’Aosta, in particular on the interpretation of several engravings with astronomical meanings found there. Of particular importance is his work on the Coligny Calendar dating back the Celtic period."
[Ref: Minor Planet Circ. 53952]

 

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Guido Cossard
978-88-7392-128-8