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Il Cavaliere del Sole
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INTRODUZIONE

Lo studioso francese Ernest Renan ebbe a scrivere in un suo saggio storico dedicato al periodo di Marco Aurelio: “Se il Cristianesimo fosse stato fermato alla sua nascita da una qualche malattia mortale, il mondo sarebbe diventato Mitraico”.
Si tratta certamente di una affermazione eccessiva ma che rende pienamente conto dell’importanza etica morale sociale e religiosa che il Culto di Mithra ebbe in Europa nei secoli a cavallo dell’anno zero sino a tutto il IV secolo dopo Cristo. Dicevo affermazione eccessiva perché essa non tiene assolutamente conto del fatto che mentre il Cristianesimo è una religione popolare, rivolta alle grandi masse, il Mitraismo, tra le altre cose, fu soprattutto una religione iniziatica ed elitaria in cui potevano, sì accedere uomini di ogni estrazione sociale, ma solo su invito e dopo il superamento di ben determinate prove. Inoltre, a restringerne ulteriormente il numero di fedeli, il Culto Mitraico escludeva del tutto le donne.
I bussanti alle porte del Tempio di Mithra, venivano accuratamente selezionati, vagliati e scrutinati prima di essere cooptati e invitati ad accedere alla prima Iniziazione, al Grado di Corax, il Corvo.
Si trattava dunque di una religione elitaria che non accettava chiunque ma “aveva la pretesa” di scegliere tra i postulanti coloro che considerava degni di accedere al Tempio. Caratteristiche queste tipiche di ogni ordine iniziatico ma del tutto assenti dalle grandi religioni essoteriche o popolari. E anche in seguito, lungo il percorso iniziatico di perfezionamento interiore di crescita e di avvicinamento alla spiritualità divina, ogni passaggio di Grado e di ruolo voleva essere selettivo e per nulla scontato.
Il Mitraismo, al pari dei Misteri Eleusini, in quanto Religione Misteriosofica legata all’Iniziazione, non poteva certo dar luogo alla diffusione di un corpus di testi pubblici. A maggior ragione, anche i suoi rituali erano mantenuti gelosamente segreti e rigorosamente riservati ai soli Iniziati.
Le poche informazioni scritte sul Mitraismo ci provengono per lo più da scrittori cristiani o, quando pure pagani, comunque non iniziati al Culto di Mithra e questo, di fatto, rende ancor più difficile, ad un approccio meramente storico, l’intento di riuscire oggi a comprendere i molteplici aspetti del Dio.
Bisogna dunque distinguere con quale tipo di approccio si vuole affrontare tale vasta e, apparentemente, confusa materia. Si deve considerare che sotto la superficie coesistono molteplici e differenti aspetti di quell’entità complessa che si cela dietro al nome di Mithra.Vi è “un Dio Mithra storico”, cioè il personaggio analizzato su un piano meramente materiale che, già di per sé, crea molti problemi interpretativi trattandosi con molta probabilità di una figura polistratificata, prodotto dinamico del confluire di varie e diverse visioni dello stesso principio, accomunate alla fine da un unico nome in cui vari attributi si sommano a quelli dell’originario “Dio Mithra” vedico-indoeuropeo Signore della Luce e dei Patti, collega inseparabile del “Dio Varuna”.
Mithra apparve poi nell’antica religione persiana e da lì, nell’arco di un millennio, giunse per contatti e mutamenti successivi sino ad insediarsi nell’Impero di Roma, certamente arricchito e trasformato in alcuni degli aspetti esteriori ma non nella sostanza etico-religiosa del suo messaggio. Vi è poi “un Dio Mithra religioso” che, interpretato sul piano animico-emotivo, rappresenta la visione teologica del Dio che porta la vittoria ai guerrieri e la salvezza per il mondo. Negli antichi testi Mithra viene descritto come l’acqua dopo la siccità, la luce per combattere le tenebre incombenti, la speranza ove prima regnava la disperazione, la purificazione dai mali del mondo mediante il sangue sacrificale del Toro. Un Dio guerriero che invitava alla militanza in difesa della Luce contro le Tenebre. Un Dio giusto, garante dei patti e della pace, che possedeva contemporaneamente una valenza di mediatore tra l’Uomo e il Dio supremo, ponte d’unione del Mondo Superiore con quello inferiore, cioè capace di agire sia nel microcosmo che nel Macrocosmo.Vi è poi da considerare l’aspetto particolare e individuale dell’etica mitraica, la cosiddetta dexiosis, il “decalogo” di princìpi morali cui il fedele deve tentare di avvicinarsi per migliorare se stesso e il mondo.
Siamo in quella dimensione del dovere, dell’obbedienza, della militanza attiva a favore della Luce che poi sarà abbracciata dalla cultura romana del “Mithras Invictus” (il Mithra greco-latino) Signore della Luce e che progressivamente, in seguito, andò a fondersi con la figura del Deus Sol Invictus.Vi è, infine, “un Dio Mithra iniziatico”, da interpretarsi su di un piano spirituale ed esoterico, da Salvatore dell’Umanità decaduta, egli diviene così il “Maestro”, “la guida”, “colui che mostra la Via”, il traghettatore verso una nuova Era di spiritualità di pace e saggezza.
A questo livello interpretativo Mithra diviene colui che indica all’uomo una Via Iniziatica che, attraverso Sette Sfere, Sette Livelli, Sette Gradini o Gradi di elevazione, porta passo passo l’Adepto a successivi e sempre più elevati stati di coscienza.
Dopo la sua bimillenaria fase di incubazione e crescita avvenuta in Oriente, il Mitraismo, penetrato nell’area mediterranea, in brevissimo tempo riuscì a permeare verticalmente la società romana, cooptando al suo interno le più svariate classi sociali: dai soldati ai letterati, dagli artisti agli schiavi, dagli artigiani ai nobili patrizi.

 

INDICE

Prefazione
Introduzione

CAP. I – LA STORIA
- Le Fonti Letterarie
- Breve Panorama Storico
CAP. II – IL MITO
- Il Mito
- Uovo Cosmico
- Nascita dalla Roccia
- Cielo come Volta di Pietra
- Sfida al Sole
- L’ Uccisione del Toro
CAP. III - DIVERSE VERSIONI DELLA STORIA DI MITHRA
- Diverse versioni della Storia di Mithra
CAP. IV - IL CULTO DI MITHRA
- Il Culto di Mithra
- Mithra Dio Salvatore
- Mithra Dio Solare e il rapporto con Helios e il Sol Invictus
CAP. V - MITRAISMO COME MISTERO INIZIATICO
- Mitraismo come Mistero Iniziatico
- L’ Etica Mitraica
- I Sette Gradi Iniziatici
CAP. VI - IL SACRIFICIO DEL TORO
- L’ uccisione sacrificale del Toro
- La Tauromachia
- Il Taurobolium
- La Tauroctonìa
CAP. VII - SIMBOLISMO ANIMALE, VEGETALE E ASTRONOMICO
- Simbolismo Animale, Vegetale e Astronomico
- Kronos, il Dio Leontocefalo e il Tempo
CAP. VIII - I MITREI, ARCHEOLOGIA DI UN DIO
- I Mitrei, Archeologia di un Dio
CAP. IX - IL MITRAISMO INIZIATICO
- La Scala Gerarchica
- I Sette Gradi Iniziatici
- Corax
- Cryphius
- Miles
- Leo
- Perses
- Heliodromus
- Pater
CAP. X - MITHRAS INVICTUS, DIO DELLE LEGIONI
- Mithrae Deus Invictus
CAP. XI - MITRAISMO E MASSONERIA
- Mitraismo e Massoneria
CAP. XII - IL CAVALIERE DEL SOLE E DELL’ AQUILA
- Il Cavaliere del Sole e dell’ Aquila
CAP. XIII – CONCLUSIONE

APPENDICE I
- Le Ere Astrologiche

APPENDICE II
- La Nascita di Mithra il 25 Dicembre

BIBLIOGRAFIA

 

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88-7392-124-0
Liam Allison Silcan