IL SIMBOLISMO DEL CERCHIO

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Dalla Spirituaità alla Magia
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Esiste un Mondo Spirituale al di là della nostracomprensione ed è proprio da lì che traggono forza esostanza i Simboli: un mondo che permea e sostiene lanostra dimensione apparente dell’esistenza, il mondomateriale delle apparenze o “Mondo della Manifestazione” che il profano considera reale, anzi, l’unico mondo esistente.
La costruzione di un Cerchio Magico determina lacreazione di uno Spazio Sacro.
Quando si parla di Spazio Sacro si intende uno spazio in cui, mediante una dinamica rituale, si è isolato uno spazio profano proiettandolo in altre dimensioni
per tutta la durata del rito, si determina una discesa in terra del Divino: cioè una ierofania.

Oggi, nella pragmatica vita quotidiana del mondo moderno, parlare di Cerchio Sacro o di Cerchio Magico può sembrare ridicolo o perlomeno fuori luogo ma poi emerge prepotente il bisogno di “Sacro” e di “mistero” che è sempre presente nell’uomo.
Non solo ne troviamo traccia nei miti e nelle leggende ma anche - se pur ammantato sotto le spoglie di un altro nome - si ritrova il Cerchio Magico tanto nei rituali di consacrazione e di apertura dei lavori delle giovani chiese monoteiste quanto in quelli degli antichi Dèi come nel moderno esoterismo.
Se si considera come tutto questo bisogno di “Sacro” sia insito nella natura dell’Uomo, allora non si può fare a meno di considerare che anche il mondo in cui viviamo partecipi a questa dimensione. Il “Sacro” scaturisce ad ogni momento di consapevolezza e di incontro tra la dimensione materiale terrena con quella Divina e Spirituale: questo è il momento in cui appaiono gli Dèi, l’Epifania, e il Cerchio Magico determina il luogo consacrato in cui il Divino si manifesta.

 

INTRODUZIONE
Il termine “Cerchio” deriva dal latino “circulus”, diminutivo di “circus” che a sua volta deriva dal greco “kirkos” che significa “anello”.
In geometria piana, il Cerchio viene definito come “la parte di Spazio delimitata da una circonferenza, ovvero l’insieme dei punti che distano, di una distanza fissata detta raggio, da un determinato punto chiamato Centro. Esso è delimitato da una linea unica le cui estremità si ricongiungono per annullarsi l’una nell’altra senza
soluzione di continuità”.
La figura del Cerchio trova spazio e rilevanza già nell’opera di Pitagora e di Platone. Leonardo da Vinci invece, preferendo seguire la tradizione druidico-atlantidea, trovò
più logico collocare al centro di ogni sua interpretazione simbolica della Natura la figura della “spirale”, vista come continuo movimento evolutivo.
Heinrich Cornelius Agrippa di Nettesheim: nel suo “La Filosofia Occulta o la Magia”, stampato nel 1533, sottolinea come il Cerchio sia costituito da “una linea che non ha punto alcuno che sia possibile considerare come principio o come fine e di cui ogni punto può essere il principio come la fine, e perciò si dice anche che il movimento circolare è infinito”.

 

IL CERCHIO
Il Cerchio, insieme al Triangolo, al Quadrato, alla Croce, rappresenta uno dei più antichi Simboli Sacri nella storia dell’umanità.
Il significato Simbolico del Cerchio si collega a quelli della Sfera, della Coppa, dell’Uovo e, in ultima analisi, si configura come un “segnale” della percezione del “Sacro” che
tutte le Religioni e le Tradizioni autentiche sviluppano nel tempo.
Secondo Platone il Cerchio rappresenta la massima perfezione nella forma geometrica nel mondo delle idee e, quali esempi delle manifestazioni del Cerchio nel Mondo Fisico,
il Mondo delle Apparenze o Mondo della Manifestazione, ...

 

IL CERCHIO E IL TEMPO
Nella società celtica dei nostri Antenati, ogni realtà, ogni pensiero, ogni azione, venivano incastonati in una dimensione Divina rendendo Sacro anche ogni minimo gesto quotidiano.
Di conseguenza anche nel calendario, l’Anno Solare delle stagioni agricole e sociali si sovrapponeva inestricabilmente all’Anno Lunare, al Tempo Sacro degli Dèi, delle Forze
della Natura, della Gran Madre e dei Rituali Spirituali della tradizione Druidica. Il Sacro deve permeare, guidare il quotidiano e il Tempo non è più considerabile come lineare
ma viene visto come una Spirale infinita che si snoda in una sequenza circolare senza fine, ad ogni giro riproponendosi simile, ma ad undiverso livello di percezione del reale.
In questa visione, il Cerchio, proiezione sul piano umano della Spirale, diviene autenticamente il Simbolo di un Tempo ciclico, infinito e universale che sempre si rinnova.

Secondo la lezione celtica, di conseguenza, il Tempo viene rappresentato dalla “Ruota delle stagioni”, cadenzata dalle Otto Festività Sacre ...

 

INDICE:


PREFAZIONE
INTRODUZIONE
CAP. I
- IL SIMBOLISMO DEL CERCHIO
- IL CERCHIO
- IL CERCHIO E IL TEMPO
- IL CERCHIO E IL QUADRATO
- IL TEMPIO
- NUMEROLOGIA
- METAFISICA DEL CERCHIO E MOTO CIRCOLARE
- IL SIMBOLISMO DEL CERCHIO E IL CENTRO

CAP. II
- IL CERCHIO SACRO NELLA STORIA
- CERCHI DI PIETRE TRA I CELTI
- CERCHI SPIRITUALI

CAP. III
- LA MAGIA DEL CERCHIO

CAP. IV
- ESEMPI DI RITUALI DEL CERCHIO MAGICO
- IL RITO DELLA CIRCUMAMBULAZIONE

CAP. V
- IL SIMBOLISMO DEL CERCHIO

CONCLUSIONE
GLOSSARIO

112
978-88-7392-123-3
Liam Allison Silcan