I CAVALIERI DELLA PIETRA CUBICA

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SEGRETI, REGOLE, FONDAMENTI DELL’ AVVENTURA CAVALLERESCA
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L'Autore:

Franco Ledda, Medico Chirurgo, svolge attualmente l'attività di Medico di Base ad Oristano. Appassionato di cavalli, arte, storia e delle tradizioni della Sardegna, ha pubblicato diversi articoli su giornali regionali riguardanti la Sardegna e numerosi articoli scientifici su riviste professionali. Nel 2012 ha pubblicato anche il libro "Nozze Celesti - La mia Sartiglia” sull’antica festa tradizionale di Oristano.

 

Prefazione: NOTA AL LETTORE CHE ASPIRA A DIVENTARE UN AUDACE CAVALIERE

di Giovanni Murru

Cara lettrice, caro lettore, stai per leggere una storia, direi di più, una grande avventura, nello spazio, nel tempo, che mi guarderò bene dal riassumere per non toglierti il piacere di fare questo viaggio… In queste pagine troverai molti segreti, accennati, nascosti o svelati a chi legge, e le regole fondamentali per apprenderli.

Come è capitato a me, potrai riconoscerti nei protagonisti del racconto.

Ciò accadrà a una condizione: leggere questo libro armato di curiosità e sapendo che per diventare un “Cavaliere della Pietra Cubica” sono indispensabili umiltà, pazienza e curiosità.

L’umiltà che ogni apprendista deve possedere.

La pazienza di cui deve armarsi che ogni costruttore.

La curiosità che incoraggia il vero alchimista.

Nella bellezza di una terra misteriosa, culla di leggende, che nasconde castelli e villaggi, fate e misteri, ti muoverai alla ricerca della vera conoscenza. Non parlo certo di verbi, tabelline e regolette ma di un lasciapassare che servirà - anche a te - per superare le prove che incontrerai in questo tragitto.

Tragitto? Prove? Ma non era una storia da leggere?

Come una scatola segreta, maestri e allievi, più esperti e meno esperti, indicheranno il percorso. Non posso dirti quanto sarà lungo ma ti assicuro che il viaggio sarà molto entusiasmante. Io stesso ho conosciuto molti che l’hanno compiuto; sappi comunque che tanti e tante aspirano a divenire Cavalieri e Amazzoni ma non tutti ci riescono.

Forza, coraggio, equilibrio e sapienza si acquisiscono a poco a poco, a mo’ di pietra da levigare: mano e mente ne addolciscono alacremente la superfice e gli spigoli, anche quelli più ruvidi e coriacei, mettendone in luce la bellezza unica e irripetibile, la scintillante perfezione che le è propria.

«Nessun cavallo nasce campione, ma solo un puledro coraggioso e forte può aspirare al traguardo più ambizioso».

Questa frase credo la abbia detta molti anni fa a uno dei suoi apprendisti, nella Terra di Shardana, Maestro Nazzareno, persona invero speciale che fa parte di questo racconto. Sappi però che le doti scattanti di un destriero, così come l’ardimento di chi galoppa, non basterebbero a scalare sentieri irti e difficili come quelli che conducono al maniero basaltico dei Cavalieri della Pietra Cubica.

La crescita interiore è cosa molto più complessa. Nessuno ha in sé tutte le doti necessarie per portarla a termine una volta per tutte.

Come tutti possono e devono concorrere a innalzare il tempio, e a vigilare che nessun estraneo – senza virtù o privo di sani principi - varchi le porte del castello, ciascuno, se lo desidera con intrepida rettitudine, può e deve contribuire alla missione della Compagnia. Che duro allenamento ti attende!

Non ti scoraggino le prove: la vera audacia – come altre nobili virtù – è frutto della tolleranza, e la tolleranza non sarebbe tale se non fosse paziente.

Non a caso i Cavalieri della Pietra Cubica sono educati all’esercizio delle arti della cavalleria ma anche – direi innanzitutto – a forgiare se stessi con indole magnanima, docile e forte. Solo così può recare frutto il trapasso delle arti e della conoscenza che, a tempo debito, trasformerà l’allievo-apprendista in un Maestro. Del resto, forse lo sai già, i talenti che ciascuno di noi possiede varrebbero ben poco se non li condividessimo.

Questo avviene in un grande cantiere, quello della vita, che brulica di creatività similmente a ciò che accade in un alveare, ma con un unico e vero obiettivo e cioè che uomini e donne, di oggi e di domani, uniscano saggezza, bellezza, e forza.

Anche per questo - d’ora in poi - sarà tuo compito ascoltare la storia del popolo cui appartieni perché non è saggio chi non conosce le radici della propria terra; sarà tuo merito allenare i sensi per assaporare la bellezza che ti circonda; sarà tuo proposito addestrare la forza - del fisico e dell’intelletto - esercitando le tue capacità per studiare, imparare e meditare, anzitutto su se stessi.  Solo così potrai aspirare a diventare un Cavaliere della Pietra Cubica.

Giovanni Murru (Oristano, 1966) sposato, due figli, lavora nella pubblica amministrazione. Ha fatto parte per molti anni dell’Agesci. Si occupa di storia e storiografia contemporanea. Ha pubblicato tra l’altro “I viaggi di Gutenberg”. Letteratura, arte, storia e cultura alla radio; Festina Lente. Saggi, interviste e note a proposito del Novecento e “La cipolla del signor Taylor”. Fascismo, propaganda e organizzazione scientifica del lavoro agricolo.

 

Postfazione

di Silvio Canavese

Il racconto è finito, ma la sua eco aleggia ancora intorno a noi e le sue parole si concatenano nel nostro animo brillando nell’ombra della foresta selvaggia, mollichine di pane che segnano il tracciato di un vero Viaggio Iniziatico.

Il percorso dei giovani Apprendisti sulla lunga aspra Via per divenire Cavalieri della Pietra Cubica è la magica allegoria del cammino umano dal Seme al Frutto, dall’Inconsapevole alla Piena Coscienza di sé, dalle Tenebre alla Luce. Un Viaggio Iniziatico Simbolico dalla Pietra al Corpo e infine allo Spirito dell’Uomo di cui essa è emblema e nemesi.

Un testo denso di significati che nella sua apparente lieve scorrevolezza di Fiaba ci suggerisce più cose di quante ne possiamo cogliere ad una prima lettura che subito, non sazia, ci richiede una seconda lettura più lenta, meditata, soppesata, nella quale dietro a ogni frase, talvolta a ogni singola parola, si svela il dischiudersi dinanzi a noi tutto un universo di conoscenze e legami sotterranei con un sapere che non sapevamo di possedere.

E di nuovo affiora un metodo nella descrizione narrativa della vita degli Apprendisti Cavalieri, una scuola spirituale, una vera Via esoterica di crescita interiore che traccia le tappe da percorrere in questo progredire.

“I Cavalieri della Pietra Cubica” si manifesta dunque come un testo poliedrico, profondo, ricco di echi che parlano al nostro Cuore e che “rende l’Anima bella” per il cui dono non possiamo che ringraziare l’Autore per averlo saputo e voluto condividere con noi.

Silvio Canavese, è Autore, Saggista storico, Direttore della “Revue d’Histoire Celtique” e  Responsabile Editoriale della Keltia Editrice

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978-88-7392-103-5
Franco Ledda