I Primi Abitanti Alpini

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Insediamenti Occidentali dal Paleolitico ai Salassi
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Una ricostruzione storico-antropologica che, a partire dal ritiro dei ghiacci, dopo la glaciazione di Wurm circa 8.000 anni avanti Cristo, segue l'avvicendarsi delle varie etnie: quella Ligure, Protoceltica, Golasecchiana, Celtica e Latina.

I Primi Abitanti Alpini” è un intrigante racconto delle fatiche e delle vicissitudini di quegli uomini che per primi conquistarono le valli alpine dando il via alla civiltà montanara come oggi la conosciamo. Una ricostruzione storico-antropologica di reperti e testimonianze letterarie, che a partire dal ritiro dei ghiacci, dopo la glaciazione di Wurm circa 8000 anni a.C., segue il succedersi di invasioni e mescolanze di popolazioni nell’Italia Nord Occidentale, studiando l’avvicendarsi delle varie etnie: Ligure, Protoceltica, Golasecchiana, Celtica e Latina. Una ricerca che partendo dai reperti archeologici e dalle fonti di storici antichi risale sino alla toponomastica e le tradizioni popolari di oggi in cui permangono abbondanti testimonianze di un passato che eternamente si rinnova.

Raramente i reperti archeologici provenienti da una sola zona possono fornirci poco più di una istantanea, un breve colpo d’occhio sul passato, che ci illumina solo parzialmente sulle condizioni di vita di chi ci ha preceduto su queste terre. Questo diviene tanto più evidente quanto più ci si spinge lontano; ma l’Archeologia moderna ha fortunatamente dimostrato che sono possibili confronti, collegamenti, rapporti di evoluzione e di influenza che, trasformando i singoli reperti in altrettanti pezzi di un puzzle, permettono di ricostruire grandi affreschi sul passato raggiungendo, per di più, un discreto livello di approssimazione nel descrivere quali fossero le reali condizioni di vita in un determinato momento del passato. Questo è il moderno metodo di lavoro di storici ed archeologi che, soprattutto negli ultimi anni, ha permesso di guardare in modo nuovo all’epopea dei nostri più lontani antenati, quelli che, prima ancora che la Storia venisse scritta, posero le basi profonde del nostro attuale modo di vivere e di pensare. Ciò che segue non ha le pretese di un trattato di archeologia, né vuole imitare il solito arido elenco di reperti. Si tratta piuttosto di un racconto che, a partire da quei reperti, cerca di disegnare la più probabile delle ricostruzioni di eventi che le attuali conoscenze paiono rendere possibile a chi non sia accecato da tesi precostituite, ma sia disposto ad analizzare i molti dati sparsi con l’unico autentico desiderio di capire cosa sia avvenuto, il “come” e, talvolta, il “perché”.

Questo libro, ben lungi dall’essere qualcosa di più di una mappa approssimativa del vasto territorio di ricerca che si apre dinanzi a chi saprà accettare la nuova sfida, vuole essere un omaggio a quei molti ricercatori che, contro le mode dei tempi, hanno saputo volgere le spalle al falò delle mode culturali, per figgere lo sguardo nella notte alla ricerca della foresta oscura da cui a suo tempo fu raccolto quello stesso materiale che ora alimenta il fuoco del sapere.

INDICE Introduzione - Dopo le glaciazioni - La colonizzazione dell’Europa - Le invasioni violente - Le zone alpine - Le palafitte e i castellieri - Gli indoeuropei - I campi d’urne e Tumuli - I primi Celti in Italia - I Liguri - Nazioni celtiche pedemontane - I Salassi - I Salassi nella vita quotidiana - Le sorgenti della Senna e la scultura in legno valdostana - La fine dei Salassi - Toponomastica e Vocaboli Celtici in Gallia Cisalpina - Conclusione - Bibliografia

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88-86692-51-X
Liam A. Silcan