IL POTERE DEI TEMPLARI

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Organizzazione Logistica Finanza e Arte Militare
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Organizzazione Logistica Finanza e Arte Militare

Furono Sacerdoti, Guerrieri e Banchieri. Inventarono le lettere di credito, gli assegni, il conto corrente. Riscoprirono l'arte militare e la disciplina delle Legioni di Roma. Crearono armi tattiche e logistica su misura per una guerra condotta a 9000 miglia dalle proprie basi di partenza. Crearono la prima multinazionale della storia e con essa un potere economico e politico superiore a quello di qualsiasi monarca europeo del tempo.
Furono immensamente ricchi e le loro ricchezze scomparvero come il loro Ordine nel breve volgere di una stagione. Tutto nella storia dei Cavalieri Templari appare un "mistero".

Quando si parla di "Mistero" in realtà si sta semplicemente affermando la mancanza di sufficienti informazioni per comprendere.

Parlando dei Poveri Cavalieri di Cristo o "Cavalieri del Tempio" si usa spesso il termine mistero: di come sono nati, di come sono divenuti così rapidamente potenti e rispettati, da dove sia giunta la loro immensa ricchezza, perché durante i due secoli della loro esistenza in Europa siano scomparse le carestie, su quale fosse il segreto della loro longevità se non uccisi in combattimento, del perché fossero migliori guerrierri di tutte le altre forze combattenti del periodo, di dove sia finito il loro tesoro ecc.

In questo libro si affrontano e per la prima volta vengono collegati trasversalmente tutti quei fattori di struttura organizzativa, innovazioni economico bancarie, attività agricole, strategia logistica e armamento militare, filosofia etica e prassi comportamentali che permisero il loro successo e ne resero chiaro ed inevitabile il declino.

INDICE

Prefazione
Introduzione
PARTE I - BREVE STORIA DELL’ORDINE
1 - L’ORDINE DEL TEMPIO
2 - IL CONCILIO DI TROYES
PARTE II - IL POTERE DELL’ORGANIZZAZIONE
1 - STRUTTURAAMMINISTRATIVA DEI CAVALIERI TEMPLARI
2 - STRUTTURAORGANIZZATIVADEICAVALIERITEMPLARI
3 - STRUTTURA TERRITORIALE DEI CAVALIERI TEMPLARI
4 - STRUTTURA DELLA GIORNATA DI UN CAVALIERE TEMPLARE
PARTE III - IL POTERE MILITARE
1 - LA GUERRA AI TEMPI DELLE CROCIATE
2 - I MONACI GUERRIERI
3 - ORGANIZZAZIONEMILITARE
4 - TATTICHE E ARMAMENTI
5 - IL TEMPLARE IN GUERRA
PARTE IV - IL POTERE ECONOMICO
1 - PROCURARSI LE RISORSE
2 - DONAZIONI EACCUMULO DEI BENI
3 - I POSSEDIMENTI
4 - L’AGRICOLTURA
5 - LEATTIVITA’ FINANZIARIE
PARTE V - IL POTERE POLITICO E DIPLOMATICO
1 - IL POTERE POLITICO DIPLOMATICO
PARTE VI - IL POTERE SPIRITUALE
1 - LA CAVALLERIA OCCIDENTALE
2 - ILMITO TEMPLARE E IL GUERRIERO SACRO
APPENDICI
I - I GRANMAESTRI DELL’ORDINE DEL TEMPIO
II - CRONOLOGIA TEMPLARE
III - SALMO 115
IV - SALMO 133
V - Regola DEL TEMPIO
VI - GIURAMENTO DEL CAVALIERE TEMPLARE
VII - PREGHIERA DEL TEMPLARE
VIII - PREGHIERA DEL TEMPLARE DI DANTE
IX - BOLLE PONTIFICE DEL’ORDINE DEL TEMPIO
Bibliografia

 

(brano estratto dal testo)

IL POTERE DELL’ ORDINE DEL TEMPIO
La singolarità di una istituzione monastico guerriera come quella templare è che, oltre a disporre di un Potere Spirituale legato alla funzione di rappresentante della fede cristiana, l’Ordine Templare era in possesso di fatto anche di un notevole Potere Secolare legato alla sua Organizzazione, alla sua Ricchezza, alla sua Forza Militare, alla sua capillare presenza in tutte le corti europee e alla sua indipendenza.
L’Ordine del Tempio, con la sua quasi totale indipendenza da poteri religiosi e temporali, si trovò ben presto a disporre di un’enorme influenza sulla società feodale dell’Europa e sui Monarchi che la governavano. Questa influenza era dovuta ai grandi e importanti poteri che si erano gradualmente raccolti nelle mani del Capitolo Generale che guidava l’Ordine: un Potere Organizzativo che e moltiplicava efficacia e potenzialità di intervento, un Potere Militare necessario alla sua opera di difesa della Terrasanta, un Potere Economico determinato dalla necessità di provvedere a tutto il fabbisogno di un esercito perennemente in guerra, stanziato in territorio nemico a migliaia di miglia dalle sue retrovie.
Inoltre, quale conseguenza dei primi, l’Ordine disponeva anche di un grande Potere Diplomatico e Politico, che lo mise spesso nella condizione di sviluppare una sua politica autonoma come i grandi regni del tempo, e infine di un grande Potere Spirituale che ne giustificava l’esistenza e ne santificava l’azione.
Prima che guerrieri, i Templari erano Monaci istruiti (anche se non in senso clericale) in un’epoca in cui neppure tutti i Prìncipi sapevano leggere e scrivere.
Uno dei pochi documenti coevi all’epoca di fondazione dell’Ordine che ci sia rimasto è proprio il testo della Regola Templare, conosciuto come “Regola primitiva”, approvato nel 1128 dal Concilio di Troyes e quasi subito tradotta in langue d’oil, in antico-francese, fra il 1139 e il 1148, poiché la maggior parte dei Cavalieri non conosceva il latino. Per la cultura medioevale e, secondo la definizione ecclesiastica del tempo, venivano definiti “illetterati” coloro che “non sapevano di latino” indipendentemente dal fatto che fossero o
meno in grado di leggere e scrivere. Questo fatto permise ai loro detrattori, dopo la caduta dell’Ordine, di creare la leggenda dei Cavalieri Templari descritti come bruti ignoranti. E quest’idea sopravvive ancora oggi in
alcuni Autori, nonostante che la storia scritta dai cartolari templari e dagli inventari redatti dopo gli arresti del 1307, dimostri
come tutte le Commende potessero disporre di biblioteche ricche e variegate per quei tempi, ove di molti testi religiosi e classici esistessero anche versioni in lingua volgare affinché tali testi potessero essere letti anche dai fratelli che non conoscevano il latino della dominante cultura ufficiale.
Il Tempio disponeva dunque anche di di un ampio Potere Spirituale, legato alla particolare figura religiosa di Monaci, ma non
asceti; di frati vincolati ai voti di Povertà, Castità e di Obbedienza, ma anche a un ben più importante quarto voto, del tutto originale per quel tempo, quello di impegnarsi a combattere per la salvezza della fede. Quindi monaci, ma con il coraggio e la determinazione del guerriero, leve etiche che accrescevano di molto la loro forza morale e spirituale ........


L’Ordine Templare, con il suo apparire sulla scena della storia europea, riportava alla vita una visione della società che era stata cancellata dalla vittoria del Cristianesimo Romano su popoli e culture precedenti. Chiuso fuori dalla porta, lo spiritualismo celtico rientrava dalla finestra parlando ancora una volta di una società religiosa, basata sul Sacro, senza che questo fosse monopolio di una casta sacerdotale di intermediari esclusivi e gelosi, una visione del vivere in cui l’uomo poteva accedere al divino anche direttamente senza separarsi dal mondo quotidiano, e il Druido, oltre che sacerdote e “Uomo di Sapere”, poteva all’occasione divenire anche guerriero.
Una visione dell’uomo integro, completo e consapevole di tutti i molteplici aspetti del proprio Essere, senza per questo voler mai vivere separato dal Sacro. Questo fu il vero fatto, concettualmente rivoluzionario, che permise nuovamente di riunire in un’unica organizzazione sociale tutti i poteri: Militare, Politico, Spirituale più uno del tutto nuovo: quello Economico-Commerciale, per la prima volta dopo la scomparsa della società celtica e la clandestinità del druidismo.

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Silvio Canavese