IL SIMBOLISMO ALCHEMICO

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la Grande Opera - Teorie e Simboli degli Alchimisti
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Che cos’è l’Alchimia? Per noi non è altro che una scienza naturale, madre della Chimica. Ma gli Alchimisti stessi come definiscono la loro scienza? “L’Alchimia, dice Paracelso, è una scienza che insegna a cambiare i metalli da una specie ad un’altra specie.” (Il cielo dei filosofi). È la definizione che ne danno la maggior parte degli alchimisti, così Denis Zachaire, nel suo “Opuscolo della filosofia naturale dei metalli” dice: “È una parte della filosofia naturale, che spiega il modo di ottenere i metalli sulla terra, imitando la Natura nei suoi processi, nel modo più simile al suo”, Ruggero Bacone, spirito rigoroso, dà una definizione più precisa: “L’Alchimia è la scienza che insegna a preparare una certa medicina, o elisir il quale, versato sui metalli imperfetti, comunica loro la perfezione, nel momento stesso in cui viene versato” Speculum Alchimie.

"Una volta nota la teoria alchemica, essendo in possesso della chiave dei principali simboli, potrete audacemente intraprendere la lettura di Raimondo Lullo, Paracelso, Bacone."

Albert Poisson scrittore e ricercatore, è uno degli Alchimisti meno conosciuti dal grande pubblico. Nato a Parigi nel 1868, morì prematuramente di tisi, prima del compimento dei 25 anni nel 1893. Conobbe e collaborò con i maggiori ricercatori esoterici del suo tempo tra cui Fulcanelli, Stanislas de Guaìta, Papus, Rémi Pierret. Appassionato di Alchimia, si guadagnò da vivere come tecnico di laboratorio alla Facoltà di Medicina di Parigi. Nel 1889 si aggregò al gruppo indipendente di studi esoterici guidato sa Papus. Victor-Emile Michelet lo annovera tra i “Compagnons de la Hiérophanie” confraternita informale dei maggiori studiosi di esoterismo del tempo.

"L’Alchimia è la scienza più oscura che il Medio Evo ci abbia lasciato in eredità. La Scolastica con il suo argomentare, la Teologia con il suo fraseggio ambiguo, l’Astrologia così vasta e così complessa, non sono che giochi da bambino in confronto all’Alchimia. Aprite uno di quei venerandi trattati ermetici del quindicesimo secolo e leggete! Se non avete fatto studi speciali sull’argomento, se non siete già stati iniziati alla terminologia alchemica, se, infine, non avete una certa conoscenza della chimica inorganica, richiuderete ben presto il volume delusi e scoraggiati. Qualcuno dirà che quelle similitudini sono prive di senso, che quei simboli misteriosi non sono che immagini di pura fantasia. È facile disdegnare ciò che non si comprende, ma sono pochi coloro che vengono stimolati dagli ostacoli e che amano la battaglia. Quelli sono gli eletti della scienza, coloro che hanno la perseveranza che è la prima virtù del sapiente. Se incontrano un problema, lavorano senza posa per trovarvi soluzione: l’illustre chimico Dumas, a partire da un fatto, impiegò dieci anni a scoprire la legge delle sostituzioni! I trattati ermetici sono oscuri, è vero, ma sotto quella oscurità si nasconde la luce. Una volta nota la teoria alchemica, essendo in possesso della chiave dei simboli principali, potete audacemente intraprendere la lettura di Raimondo Lullo, Paracelso, Bernardo Trevisano, Flamel, Ruggero Bacone, Filalete. Ciò che pare senza senso, lo troverete logico, leggerete come Marielle lesse i geroglifici, proverete a decifrare voi stessi, a sillabare, per così dire, in questa lingua sconosciuta, a procedere passo dopo passo, eppure sicuri, verso la luce."

88-7392-098-5
Albert Poisson
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