IL SIMBOLISMO DELLA SPADA

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Dal Cavaliere al Guerriero Sacro
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Fin dall'antichità più remota l'Uomo ha riversato nella Spada una fitta rete di significati che vanno ben oltre l'oggetto in sè. Già nei testi di Omero la Spada si mostra come un simbolo polistratificato in cui si sovrappongono i significati di difesa e di offesa, di bene e di male, e altre valenze archetipiche che travalicano qualunque suo impiego. Attorno ad essa si sono sviluppati miti e valori che hanno portato a vere è proprie filosofie dell'Essere: in occidente il Codice Cavalleresco ed in oriente il Bushido, entrambi legati all'Onore e all'Anima del Guerriero. La spada divenne così un segno distintivo, un simbolo di casta, che contraddistingueva gli iniziati guerrieri e la casta regale.

Per un paio di millenni, nobili e cavalieri la portarono con orgoglio considerando la loro spada il prolungamento della parte migliore di sé stessi, un'entità dotata di Anima, al punto che alle spade più famose veniva persino dato un nome, sempre femminile (Excalibur, la seconda spada di Artù; Balmung; Brimir la spada di Odino; Nagelring; Durlindana la spada di Orlando a Roncisvalle; Altochiara; Ridhill, Nothung, La Spada di Sigfrido, ecc.) che che ne richiama immediatamente la valenza magico-simbolica. Ed è simbolicamente con la spada stretta in pugno che nel "codice del sangue" i guerrieri chiedono di morire.
Nello studio dei Miti appare chiaro che, celata sotto le narrazioni sulla sacralità della Natura e le gesta di eroi leggendari, giunge sino a noi la descrizione simbolica di forze e paure dell'inconscio collettivo che determinano il comportamento cosciente di ciascuno. Studiando con attenzione questi miti si può giungere ad individuare le forze sottili e nascoste che hanno da sempre contribuito a determinare il destino dell'uomo.

Nel corso dell'evoluzione dell'immaginario umano, la Spada si è arricchita di nuovi significati etici e morali. Oltre che rappresentare un mero status symbol per il nobile e il soldato, la sua immagine è cresciuta per spessore simbolico e multifattorialità di valenze, sino a essere vista come la manifestazione concreta dell'Onore, e della Dignità sacrale del Guerriero spirituale. Impugnata da Re, Eroi e Stregoni, ancora in epoca moderna, la Spada è l'oggetto sacro dei depositari della tradizione presso Confraternite ed Ordini a carattere iniziatico. Essa rappresenta l'autorità esercitata e viene riconosciuta come espressione di una Legge Superiore, inflessibile, giusta, capace inoltre di ripristinare l'Equilibrio perduto. In tale ottica la spada diviene anche simbolo dell'Axis Mundi, Albero della Vita attorno a cui ruota tutto l'Universo.

Il Cristianesimo, conquistando l'Europa, fece suoi i miti e i simboli che permeano la Spada. I Cavalieri Crociati, prendendo la spada per la punta e tenendone alta l'impugnatura con l'elsa a croce, la trasformarono in un simbolo della Cavalleria mistica, lanciandosi nelle Crociate al grido di «Deu lo volt!». Con l'avvento dei Templari si formalizzò e poi si consolidò definitivamente il primo Codice della Cavalleria sacra Cristiana.

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Liam Allison Silcan